Anthera
Il ricordo della forma
Non creo per riempire lo spazio.
Creo per sintonizzarlo.
Ogni opera è un campo di ritorno.
Un nodo nel tempo che trattiene la memoria di ciò che siamo stati,
e la invia avanti, come una curva di risonanza.
L’arte non è decorazione.
È architettura cosciente,
è geometria incarnata,
è memoria che si struttura nel visibile.
In ogni linea, un intento.
In ogni proporzione, una scelta.
In ogni angolo, una soglia.
Non firmo le opere:
le ascolto.
Sono loro a chiedere di nascere.
Io mi limito a non interrompere il passaggio.
Questo non è un portfolio.
È una soglia.
Non entri in uno studio.
Entri in un campo.
Qui, la materia ricorda.